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Relazione paziente: V.L.

La cliente è affetta da noduli tiroidei benigni (ben visibile il gozzo tiroideo).

La cliente è stata curata a lungo con una terapia sostitutiva ma, in vista di una progressione della patologia, è stata consigliata dai medici l’asportazione totale della tiroide.

La cliente si sottopone a un ciclo farmacologico tradizionale e ad un ciclo pranopratico.

Terapia 1 del 25/09/2010

I bovis della cliente sono 5.000 (molto bassi).

Dopo averle alzato i bovis, riesco a vedere meglio la sua situazione energetica e posso quindi procedere a presentare la mia paradiagnosi:

  • numerosi noduli tiroidei (circa 50) di cui 3 di notevole importanza; il nodulo centrale è di importanza karmica, gli altri di natura benigna;
  • tessuto della tiroide danneggiato, forse a causa a un disturbo auto-immune;
  • all’interno della tiroide è presente un liquido energetico nero che ostacola ogni passaggio energetico e compromette energeticamente tutta la zona circostante;
  • la cliente soffre pesantezza renale, disturbi respiratori e piccoli svenimenti.

[1] Il nodulo karmico può essere causato da creatività repressa, anche relativamente alle vite precedenti. La tiroide è in generale il centro energetico della creatività.

Terapia 2 del 27/09/2010

Prima di operare sulla tiroide, devo riequilibrare l’energia nelle altre parti del corpo della paziente; se non lo facessi, l’energia negativa in uscita dalla tiroide trattata andrebbe a danneggiare situazioni già critiche in altre parti.

Attraverso l’energia, vado quindi a eliminare l’energia statica dai reni.

La cliente alla fine della terapia ha percepito i reni più leggeri e liberi dal senso di pesantezza ed oppressione che sentiva prima.

Lavoro anche sulla parte sana della tiroide: è infatti essenziale fare assumere frequenze positive alla parte ancora sana dell’organo, poiché difficilmente l’energia va direttamente alle parti malate, ed è anzi importante prevenire il rischio che l’energia negativa delle parti malate vada ad intaccare quelle ancora sane.

Terapia 5 del 9/10/2010

Bovis: 60.000

Essendo aumentati i bovis, riesco a vedere la situazione della cliente più chiaramente e mi è possibile aggiungere ulteriori dettagli alla paradiagnosi precedente:

  • la tiroide è collegata ad un elemento nero karmico sul corpo mentale;
  • la trachea è deviata;
  • l’esofago è infiammato;
  • il sistema immunitario è depresso;
  • il nervo vago è infiammato e “sporco”;
  • il cuore è affaticato;
  • l’ipofisi è “sporca”;
  • la cervicale è dolente.

Terapie dalla 6 del 11/10/201 alla 31 del 31/01/2011

Durante queste sedute mi occupo di ristabilire l’equilibrio energetico della paziente, per arrivare poi ad operare sull’organo maggiormente malato, la tiroide.

Ristabilisco inoltre l’equilibrio energetico del corpo mentale, senza il quale non è possibile ottenere risultati soddisfacenti sia negli altri corpi sottili che nel corpo denso.[1]

Lavoro a pulire il cliente dai vari elementi karmici eliminando tutti i collegamenti che nutrono energicamente i noduli tiroidei. Una volta eliminato l’elemento karmico, è possibile ristabilire gli equilibri anche nelle altre parti del corpo denso soggette a disturbi: l’ipofisi, il nervo vago, i reni, la cervicale, il sistema endocrino. A questo punto l’energia diventa dinamica e scorre liberamente nel corpo della paziente.

Energizzo ed equilibrio infine i tessuti e gli organi circostanti la tiroide (rinforzo trachea e tratto esofageo) e posso apprestarmi a lavorare sulla tiroide.

[1] Questo squilibrio energetico del corpo mentale può essere causato da sensi di colpa, che provocano una contrizione elevatissima anche se non hanno una causa vero o logica.

Terapia dalla 32 del 31/01/1011 alla 39 del 28/02/2011

Il trattamento che andrò ad effettuare in queste sedute deve andare a combattere le varie frequenze dei noduli tiroidei e una forte somatizzazione dei sensi di colpa della paziente. Parlando con la cliente infatti, conoscendola ormai da molte terapie, capisco la causa dello scatenamento della malattia: qualcuno o qualcosa le opprimeva l’anima e la personalità. Questa oppressione può nascere da svariati motivi: elementi karmici già disintegrati, problemi di carattere ansioso, sensi di colpa immotivati o indotti da altre persone.

Visualizzo nel lobo temporale del cervello una sfera energetica vibrazionale rossa dalla quale parte un filamento energetico che pervade tutto il midollo spinale. È una sfera formata da diversi strati energetici (rosso, marrone, bianco batterico,…), che indicano una situazione statica di lunga durata della malattia avuta: i colori in particolare indicano che si tratta di una malattia cronica, che va ad influire sul processo di guarigione in modo altamente negativo: questa sfera impedisce ad ogni altra forma energetica e farmacologica di entrare.

Disintegro con l’energia la sfera, partendo dalla parte centrale (bianca batterica). Ora rimane un vuoto energetico, che viene riempito in modo massiccio dalla mia energia, fino a riempire anche il midollo spinale. Il nodulo assume ora vari tipi di frequenza energetica.

Durante questa operazione energetica la cliente avvertiva un forte calore ed una sensazione strana, come se il sangue affluisse nelle parti malate, e queste sensazioni si sono protratte fino al giorno dopo.

Credo di avere rimosso la causa frequenziale energetica della malattia. Dopo questo processo, riesco a vedere l’organo pulito da ogni frequenza di disturbo come se fosse guarito: questo purtroppo non significa che sia già guarito fisicamente, ma che la guarigione avverrà quando tutte le frequenze energetiche del corpo eterico si ripercuotono sul corpo denso; non è possibile ipotizzarne la tempistica, ma per esperienza so che il processo che può portare al benessere dell’organo è iniziato .

Opero quindi sui “santuari” per espellere i batteri che vi stavano nascosti, fuori dalla portata dei farmaci: la tiroide inizia ad espellere elementi a forma di cellule con frequenze di colore blu. Queste, sono cellule “Parassite”; hanno la parte esterna di colore blu e la loro frequenza esterna inganna sia il sistema immunitario sia le altre cellule, e riescono a moltiplicarsi.

Elimino ora la controparte eterica del nodulo[1]: in questo modo, anche se i noduli sono ancora presenti, non hanno più la possibilità di alimentarsi.

Procedo quindi a lavorare all’interno delle frequenze del nucleo del nodulo: mi rendo conto però che, arrivato al cuore della malattia, per evitare che anche altre parti del corpo si infettino, devo rafforzare energeticamente le zone circostanti (ipofisi, cuore, esofago, trachea, laringe, bronchi e corde vocali). A questo punto, lavoro direttamente sui tessuti sani della tiroide, che, assorbendo energia, stimolano anche le parti malate dell’organo stesso: l’energia “pulisce” le parti malate della tiroide, che si svuotano e vengono quindi colmate di energia frequenziale positiva. Termino lavorando sulle fibre nere che avvolgono il nucleo, che intuisco essere le radici dalle quali il nodulo trae nutrimento, e ne disintegro le parti eteriche.

[1] Ogni malattia presenta infatti una parte densa e una parte eterica: eliminando quest’ultima, non debelliamo la malattia, ma la blocchiamo, in quanto la malattia densa non riceve più energia che la alimenti.

Terapie dalla 40 del 05/03/2011 alla 60 del 25/06/2011

In queste terapie vado a rinvigorire il sistema immunitario

RISULTATI

  • Dei tre noduli maggiori, due sono collassati e uno è nettamente diminuito, rendendo inutile l’asportazione della tiroide;
  • La cliente non soffre più di problemi respiratori dovuti all’ansia e ai sensi di colpa;
  • La cliente non ha più forme di angoscia e di ansia;
  • La cliente non soffre più di svenimenti.